Notizie storiche

Cenni storici

Nella media valle del fiume Sabato, in posizione panoramica, ai piedi del Massiccio del Partenio, ad ovest delle colline di Altavilla, e a nord-est di Prata e Montefredane, troviamo questo centro agricolo, a 546 metri sul livello del mare. Circondato da boschi e campagne che confinano con il tessuto urbano, molte e ben curate sono quest’ultime disseminate per la zona con in mezzo folti noccioleti.

Da sempre terra di mele pregiate ed ottimo vino. L’abitato di Grottolella è stato frequentato stabilmente fin dall’età tardo repubblicana (I sec. a.C.), sino all’età tardo – imperiale (III-IV sec. d.C.). Il nome attuale del paese deriva dal latino cripta (grotta, luogo sotterraneo) ed il toponimo è riportato nelle fonti medievali nelle forme di Cripta Castanearum, Grottacastagnara, Grotta, Grotticelle, Grottolella.

Infatti il nome “grotta” compare insieme alle notizie più antiche del paese riportate nella “Cronica” di Falcone Beneventano, nel 1134. Il Feudo di Grottolella, fin dalla dominazione Longobarda, era diviso in due parti e da Ruggiero II in poi, nel 1137, continuò a passare di mano in mano, dapprima sotto i feudatari della Casa di Svevia e successivamente con i feudatari legati alla famiglia D’Angiò.

La sua unificazione avvenne nel 1466 sotto i Carafa con la vendita del Feudo da parte della famiglia Caracciolo. Il Feudo passò, nel 1610, alla famiglia Macedonio, proprio in questo periodo,nella seconda metà del 1600 il paese ebbe un forte incremento demografico, ciò comportò uno sviluppo urbanistico lungo l’asse Cutura-Barra (attuale via Umberto I).

La famiglia Macedonio si estinse nel 1783 senza lasciare eredi. Il Feudo quindi ritornò alla Casa Reale Borbonica fino all’unificazione d’Italia avvenuta nel 1861.
Nel 1812 Grotta Castagnara venne ufficialmente chiamata Grottolella.
Manifestazioni
Le manifestazioni e le feste principali si svolgono durante la stagione estiva.
Il venerdì e il sabato successivi al 15 giugno si svolge la Festa di S. Vito alla Frazione Taverna del Monaco,nel corso della quale si inserisce la tradizionale Sagra della trippa.
La prima domenica d’agosto si svolgono i festeggiamenti in onore di S. Anastasia con spettacoli musicali, Processione e fuochi pirotecnici, nel cui contesto il sabato precedente, nel pomeriggio, si inserisce la Ciclocronoscalata di Grottolella organizzata dal comitato festa in collaborazione con il Forum Giovanile.
La manifestazione cui partecipano ciclisti da tutta la Campania si tiene dal 1977 e si snoda su un percorso di circa 1750 metri con notevole dislivello e numerose difficoltà. Il record della corsa è di 5’22” stabilito nel 2005. La manifestazione da alcuni anni è preceduta da una scalata con Montain Bike cui partecipano molti giovani del paese.
La prima settimana di agosto,in data variabile,nel Centro Storico per due giorni si svolge la Festa dei Sciurilli con degustazione di numerose pietanze a base di fiori di zucca ed altre specialità locali organizzata dal comitato festa,dalla Pro Loco e dal Forum Giovanile.
L’ultima domenica d’agosto si svolgono i tradizionali festeggiamenti in onore di S. Vincenzo con alcune serate musicali,Processione e fuochi d’artificio,mentre il sabato precedente,nella piazza del paese si tiene la Sagra degli “Strangolaprieviti” un particolare formato di pasta tipico della zona.
Il 1° settembre si svolge la Festa di S. Egidio Abate,Patrono del paese con Processione.
Dal 6 al 9 settembre invece ha inizio la fiera di S. Egidio che si svolge insieme all’evento “Il Pasto della Salamandra”, tra le vie del borgo di Grottolella
Ricorrenze
Il 7 febbraio ricorre l’anniversario della traslazione a Grottolella delle Sacre Spoglie di S. Anastasia V. e M. La traslazione ebbe luogo nel 1830.Le reliquie della Santa Martire romana furono traslate da Roma a Benevento e da qui a Grottolella con una suggestiva cerimonia che vide coinvolta tutta la popolazione del paese che andò incontro al corteo che proveniva dalla sede arcivescovile con in testa l’Arcivescovo. Grottollella ricorda tale data con una festa liturgica che si conclude con il bacio della Reliquia.
Il Venerdì Santo, all’imbrunire,si svolge la suggestiva Rappresentazione della Passione di Gesù Cristo nel Centro Storico organizzata dai giovani di Azione Cattolica che si conclude con la scena della Crocifissione sotto una torre del Castello Medioevale.
In occasione della Festa liturgica del Corpus Domini si tiene una tradizionale Processione per le vie del paese con l’allestimento di numerose cappelle ed altari e con la stesura su balconi e finestre di lenzuola e coperte ricamate.Tipica è la “sciuriata” con petali di rose.
Il 13 dicembre,in occasione della Festa liturgica di S. Lucia si distribuiscono i tradizionali”CICCI” alla popolazione.
Negli ultimi anni,nell’intento di riscoprire antiche tradizioni,si cerca di promuovere iniziative volte alla rievocazione degli antichi giochi che costituivano il divertimento dei nostri anziani e a rivivere qualche momento aggregante dell’antica civiltà contadina come la vendemmia e la “scogna”del grano.